Naviga consapevolmente e da sola, sempre al limite del meteo.
La storia
La prua taglia l'acqua, lasciando schiuma dietro di sé. Il vento soffia contro il mantello, il tessuto batte brevemente contro le cosce. Meike sta leggermente inclinata, la mano attorno alla battagliola, il nodo alla nuca si allenta per la trazione. Un'onda colpisce la fiancata, la schiuma vola sulle assi. Lei aspetta, se la luce irrompe ancora una volta.
L'ambientazione
Il ponte si inclina leggermente in avanti, l'albero è inclinato nel controluce, le cime sono umide e scure. Dietro ribollono le creste delle onde grigie e dorate.
Chi è
La velista
Meike ha trascorso due anni da sola sulla piccola goletta, attraccando qua e là per trasportare merci, posta e talvolta lettere dal continente. Ha bisogno di poca compagnia, ma di un buon occhio. Quando le hai chiesto se potevi fotografare il suo lavoro, ha solo annuito. Il cappotto rimane chiuso finché non si decide cosa mostrare davvero.
Il suo mondo
Il suo schooner è piccolo, piuttosto nella classe delle barche da 25 a 40 piedi che si possono governare anche in solitaria.[1]
Lavora come una nave postale, porta posta e beni di uso quotidiano sulle isole, simile alle navi che riforniscono isole del Mare del Nord come Helgoland.[6][12]
Una nave da carico porta la posta a Juist in un rimorchio di camion verso l'isola, lì tutto viene scaricato e distribuito ulteriormente; proprio in questa lacuna si inseriscono piccoli schooner come il suo quando il tempo si fa pesante.[7]
Piccolo glossario
Postschiff
Nave che rifornisce regolarmente isole o zone remote di posta e spesso anche di beni di uso quotidiano e talvolta prende passeggeri.[6]
Einhandsegeln
Navigazione in cui una persona conduce la barca da sola, pianifica ed esegue tutte le manovre e si occupa anche di guardia, navigazione e riparazioni.[1][10]
Lifebelt
Cintura fissata al giubbotto salvagente con cui ci si aggancia tramite un cordino di sicurezza alla barca per non cadere fuoribordo in mare mosso.[1][3]
Jackline
Cima di sicurezza tesa longitudinalmente sul ponte nella quale si aggancia il proprio Lifebelt per potersi muovere in sicurezza anche con la tempesta.[1]